L'undici gennaio 1999 alle tre e trenta di notte, a causa di un male incurabile, all'Istituto Tumori di Milano moriva Fabrizio De Andrè per gli amici Faber. I suoi funerali si svolsero a Genova il tredici gennaio dove una folla di diecimila persone si strinse intorno al dolore della famiglia. Suo padre, in punto di morte, gli aveva salvato la vita strappandogli la promessa di abbandonare l'alcool. Nessuno era riuscito a fargli abbandonare il fumo. Quando la morte mi chiederà di restituirle la libertà, forse una lacrima, forse una sola, sulla mia tomba si spenderà, forse un sorriso, forse uno solo, dal mio ricordo germoglierà. "Perché scrivi" gli chiesero "Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo, per paura che si perda il ricordo di me". Nello stesso anno, un gruppo di amici, diedero vita a "I Nottefonda", una band di 10 strumentisti e 4 coriste con lo scopo di ricordare Fabrizio De Andrè, di farlo ascoltare a chi non l'ha mai ascoltato e di farlo comprendere a chi l'ha ascoltato solo distrattamente.